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Mercoledì 20 Novembre

ore 18:30

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Info

Mercoledì, 20 novembre - ore 18.30

ANDREA MANNUCCI

 

Andrea Mannucci

Moro-opera tragica in un atto in 11 scene Operina per baritono, 2 soprani, coro e ensemble
(flauto, clarinetto, corno, percussioni, violini 1 e 2, viola, violoncello)

Testo di Marco Ongaro

La contemporaneità è praticata da AsLiCo come un terreno congeniale: quattro sono gli appuntamenti della nuova rassegna, "CAMERA CON MUSICA. OGGI", tutti in Sala Bianca, un ciclo espressamente dedicato ai compositori contemporanei. 

"L’opera tragica si svolge nello spazio simbolico dei giorni di prigionia di Aldo Moro. Dall’agguato di Via Fani alla morte del Presidente, il canto narra l’intimo travaglio di chi era uomo di potere e del potere è stato deprivato, di chi ha lavorato all’edificazione della convivenza civile e si è visto privato della libertà. Il travaglio intimo di chi prende coscienza dell’ineluttabilità del proprio destino, il destino che tutti accomuna: la morte. Nel corso di tale tragitto, l’immagine dell’uomo politico trasfigura in una dimensione spirituale che trascende non solo gli opposti schieramenti della cosa pubblica, ma anche le diverse concezioni confessionali, raggiungendo al culmine l’universalità che lega Cristo a Socrate e i massimi valori classici a quelli della cristianità. La forma di tragedia classica assunta dal testo teatrale persegue questo spunto unificatore. L’Angelo e Cassandra, unici personaggi a dialogare con Moro nel suo angusto carcere, rappresentano tale dualità e tale identità sostanziale. La morte non è una questione politica nè di confessione, la morte riguarda tutti e tutti ci si trova al suo cospetto, alla fine, con maggiore o minore dignità. Nella tragedia, classica o moderna, non c’è spazio per le polemiche. E' qui che la figura di Moro diventa modello simbolico, emblema del passaggio umano dalla prigionia corporale all’infinita libertà dell’essere. Nell’accettazione di tale passaggio, dopo la sofferenza dell’immancabile bilancio di una vita e del distacco dagli affetti, l’Essere, il suo intelletto e la sua spiritualità escono rafforzati ben oltre i vacui destini del mondo materiale. Una lettera non spedita e l’ultima lettera di Moro compaiono, parafrasate poeticamente, in due diverse scene del testo, che in generale è espressione lirica di una riflessione umana sull’immanenza e la trascendenza cui l’arte da sempre s’ispira e cui sempre tende. Non una discesa agli inferi, ma un viaggio verso l’alto, che vede nell’Amore, proprio come recita l’ultima missiva del Presidente, l’unico elemento davvero importante."

I concerti di Camera con musica avranno luogo nella Sala Bianca del Teatro Sociale. INGRESSO LIBERO

Date e Prezzi

Cast

con New Made Ensemble

Dario Giorgelè, baritono

Carlotta Bellotto, soprano

Enrico Frigo, tenore

Nadina Calistru, soprano

Piero Facci, basso


Andrea Mannucci, direttore

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