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Macbeth. Ovvero un racconto narrato da un idiota che non significa nulla

Giovedì 31 Ottobre

ore 18:30

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Info

SALA PASTA

giovedì, 31 ottobre – ore 18.30

MACBETH. Ovvero un racconto narrato da un idiota che non significa nulla

Videomaggio a cura di Mario Bianchi

Poco prima della prima rappresentazione di Macbeth di Giuseppe Verdi (terzo titolo in scena nella stagione lirica 2019/2020), in Sala Pasta,giovedì 31 ottobre alle 18.30, Mario Bianchi presenterà un videomaggio, da lui composto e dedicato all’opera: Macbeth. Ovvero un racconto narrato da un idiota che non significa nulla.

Il videomaggio mette in relazione, attraverso le immagini, l’opera verdiana con le più importanti versioni cinematografiche del capolavoro shakespeariano, sino ai moderni rifacimenti televisivi e all’ultima trasposizione, che vede come protagonista Michael Fassbender e Marion Cotillard.

La vicenda di Macbeth, re senza scrupoli, e della fredda crudeltà di Lady Macbeth, vera artefice ed ispiratrice malefica, raccontata in modo magistrale da Shakespeare, in uno dei capolavori più noti, è qui narrata da Mario Bianchi attraverso un susseguirsi serrato di scene, tratte da alcune pellicole cinematografiche, che hanno affrontato una delle drammaturgie più intense, forti, sicuramente spettacolari della produzione shakesperiana e verdiana: da Kurosawa a Polanski, da Welles sino all'ultima fosca versione del 2015 diretta da Justin Kurzel. Motore primo e fil-rouge, a legare letture classiche e contemporanee di un dramma medioevale di grande attualità, è la musica di Verdi e del suo Macbeth, fedele all’originale inglese.

«Ah, Shakespeare! […] il gran maestro del cuore umano!»  Più volte con queste parole Giuseppe Verdi espresse la sua grande ammirazione per l’autore elisabettiano, che conosceva dalle traduzioni francesi ad opera di Victor Hugo e da quelle italiane, improntate dall’amico e librettista Andrea Maffei. Macbeth è un soggetto avvincente e magico, spettacolare per la macchina scenica teatrale che prevede la trama: dover mettere in scena streghe, apparizioni, momenti di sonnambulismo, la spettacolarità di una Scozia medioevale e una foresta che avanza … richiedono grande ingegno da parte di registi, scenografi, costumisti. Il videomaggio sarà un utile approfondimento per poi confrontare la mise-en-scène realizzata da Elena Barbalich e Tommaso Lagattolla per l’allestimento studiato per il circuito di OperaLombardia, con gli espedienti cinematografici.

Macbeth è il primo esito di un’unione che sembra oggi naturale, ma non fu immediata: Verdi – Shakespeare. Il compositore per tutta la vita sognò di portare in scena un Re Lear, un’ambizione che arriverà alla redazione del libretto ma non della musica, rimasta nella mente e nella fantasia di Verdi e mai scritta. Shakespeare tornerà poi fonte preziosa per l’autore di Busseto per gli ultimi due capolavori: Otello (1887) e Falstaff (1893).

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