Ottobre

21

Gio

22

Gio

23

Ven

Stagione Notte

E' l’ora del racconto. Omaggio a Gianni Rodari per i 100 anni dalla nascita

ore 17:00

Info

24

Sab

Stagione Notte

Werther

ore 18:30

Info

Opera meno9

Opera meno9 - Vibrazioni dal vivo con Irina Solinas e Mariagrazia Mercaldo

ore 11:00

Info

25

Dom

Stagione Notte

Werther

ore 15:30

Info

26

Lun

27

Mar

28

Mer

Stagione Notte

Fedra

ore 20:30

Info

29

Gio

Stagione Notte

Zaide tra Calvino e Mozart

ore 18:30

Info

30

Ven

Stagione Notte

2021DESTINAZIONETAURIDE

ore 20:00

Info

31

Sab

Novembre

01

Dom

02

Lun

03

Mar

04

Mer

05

Gio

06

Ven

07

Sab

08

Dom

Stagione Notte

Trii d'amore e d'amicizia

ore 11:00

Info

Stagione Notte

Short stories. Anton Checov

ore 17:00

Info

09

Lun

10

Mar

11

Mer

12

Gio

13

Ven

14

Sab

15

Dom

16

Lun

17

Mar

18

Mer

19

Gio

20

Ven

Stagione Notte

Zaide

ore 20:00

Info

21

Sab

22

Dom

Stagione Notte

Zaide

ore 15:30

Info

23

Lun

24

Mar

Stagione Notte

Il grande giorno

ore 20:30

Info

25

Mer

26

Gio

27

Ven

Stagione Notte

La fanciulla del West

ore 20:00

Info

28

Sab

29

Dom

Stagione Notte

Short stories. Luigi Pirandello

ore 17:00

Info

30

Lun

Dicembre

01

Mar

02

Mer

Stagione Notte

Nelson

ore 20:30

Info

03

Gio

04

Ven

05

Sab

06

Dom

Stagione Notte

Fantasie per pianoforte

ore 11:00

Info

07

Lun

08

Mar

Stagione Notte

Il guardiano e il buffone. Ossia Rigoletto (che ride e piange)

ore 15:30

Info

Stagione Notte

Il guardiano e il buffone. Ossia Rigoletto (che ride e piange)

ore 17:30

Info

09

Mer

10

Gio

11

Ven

12

Sab

13

Dom

Stagione Notte

Short stories. Edgar Allan Poe

ore 17:00

Info

14

Lun

15

Mar

16

Mer

Stagione Notte

Terra matta (1943-1968)

ore 20:30

Info

17

Gio

18

Ven

19

Sab

Stagione Notte

Concerto gospel

ore 20:30

Info

20

Dom

21

Lun

Sagra della Primavera

Venerdì 29 Marzo

ore 20:30

Acquista i biglietti

Info

Le sacre du printemps, parte del progetto Hommage à Stravinsky, è un tributo artistico del Balletto del Teatro Nazionale Sloveno Maribor a Igor Stravinsky, in onore del 130 ° anniversario del compleanno del compositore, rilanciando il suo lavoro e rendendolo esteticamente accessibile a un pubblico più ampio.

Inoltre, celebra anche il centenario della prima mondiale di Le sacre du printemps (The Rite of Spring) nell’anno 2013. Clug crea una “Sacre” energica e primigenia proprio rifacendosi alla versione audace di Diaghiliev a noi nota dopo la ricostruzione filologica che ne ha fatto il Joffrey Ballet nel 1988. La rappresentazione, cioè, delle cerimonie di una tribù slava primitiva, tra le quali un culto sacrificale in cui una fanciulla, scelta per ballare fino alla morte, viene immolata per propiziare gli dei pagani della primavera. Audace soprattutto per gli improvvisi salti ascensionali, le posizioni di profilo, l’uso dei piedi, elementi tutti che rompevano le convenzioni ballettistiche e in sintonia con la partitura ritmicamente vitale di Stravinsky non costruita sulla melodia. Clug riprende alcuni gesti e movimenti, e li arricchisce con sequenze di coppie, cadute a terra, cerchi, blocchi frontali e in diagonale. Con un chiaro riferimento alla storica versione mette agli uomini delle barbe posticce e alle donne, con le guance rosse, delle lunghe trecce. Ricrea una comunità arcaica, con i danzatori in body color carne dipinti di biacca. Come a riesumarli, immersi in una costante nebbia, da un letargo. Elemento determinante è l’acqua che irrompe all’improvviso dall’alto fino a formare un lago dove i danzatori scivolano, saltano, corrono. Simboleggia l’inizio della primavera, la promessa di nuova crescita, ma anche elemento purificatore e di morte. E di ritorno alla vita.

Ricordiamo anche

Camminando fino a Stravinsky: il sentiero del rito

 

Camminando fino a Stravinsky – Il sentiero del rito, questo il tema scelto dagli alunni del Liceo Musicale Statale T. Ciceri di Como. Partendo dal significato della parola sacre, assimilabile ad una festa paesana, in realtà da intendersi nell’opera stravinskiana come un crudele rituale, gli alunni presenteranno un breve excursus storico sul legame tra musica e ritualità. Ineludibile punto di partenza e fil rouge del percorso, in provocatoria antitesi al paganesimo della ‘sagra’, sarà il rito nel Cristianesimo, esempio massimo di relazione tra rito e musica data da secoli di convivenza e di reciproca influenza. Ad iniziare il sentiero sarà il coro della classe Seconda M, diretto dal Prof. Raffaele Facciolà che eseguirà il Regina Coeli di Antonio Lotti, a seguire ascolteremo il risultato della traslitterazione del rito nuziale dapprima nell’arte di Raffaello e poi, attraverso la visione della sua opera, nelle note di Franz Liszt.

Ci si avvicinerà infine alla patria di Stravinsky tramite un altro grande russo, Cajkovskij, in un piccolo omaggio alla grande tradizione del rito ortodosso.

ALUNNI (in ordine di apparizione) Elisa Candido (2M) Coro della classe Seconda M Alessandro Mauri (4M) Martino Benzoni (3M) Alice Camnasio (2M) PROFESSORI Christian Cama (pianoforte) Carlo Cappelletti (pianoforte) Tiziana Fumagalli (pianoforte e dir. di coro) Raffaele Facciolà (canto e dir. di coro)

Date e Prezzi

Gallery

Cast

Coreografie Edward Clug

con Balletto di Maribor

Non perdere nemmeno un appuntamento del
Teatro Sociale di Como!

Per restare sempre aggiornato su tutte le novità e per poterci inviare richieste su spettacoli e biglietti, iscriviti a 'FiloDiretto'