Novembre

12

Gio

13

Mer

14

Gio

Fuori Stagione

Presentazione del libro di Giuseppe Guin

ore 18:30

Info

15

Ven

16

Sab

17

Dom

Stagione Notte

Armonia e simmetrie

ore 11:00

Info

Opera meno9

Opera meno 9 - Edizione 2019/20

ore 11:00

Info

Opera meno9

Opera meno 9 - Musica e movimento - Como

ore 11:00

Info

Stagione Notte

Presentazione del libro di Erri De Luca

ore 16:30

Info

18

Lun

Stagione Notte

Incontro con Filippo Timi

ore 18:30

Info

19

Mar

20

Mer

Stagione Notte

Skianto

ore 20:30

Info

Stagione Notte

Andrea Mannucci

ore 18:30

Info

21

Gio

Stagione Notte

Skianto

ore 20:30

Info

22

Ven

Orchestra in gioco

Ottavio Dantone e l'Orchestra Haydn

ore 20:30

Info

Orchestra in gioco

Ottavio Dantone e l'Orchestra Haydn

ore 20:30

Info

23

Sab

Stagione Notte

Shine! Pink Floyd Moon

ore 20:30

Info

24

Dom

Stagione Notte

Aspettando...Aida

ore 11:00

Info

Opera meno9

Opera meno 9 - Edizione 2019/20

ore 11:00

Info

Opera meno9

Opera meno9 - Respirazione, vocalizzazione e canto prenatale - Como

ore 11:00

Info

25

Lun

Stagione Notte

Barbablu 2.0

ore 20:30

Info

26

Mar

27

Mer

28

Gio

29

Ven

Stagione Notte

Aida

ore 20:00

Info

30

Sab

Dicembre

01

Dom

Stagione Notte

Aida

ore 15:30

Info

Opera meno9

Opera meno 9 - Edizione 2019/20

ore 11:00

Info

Opera meno9

Opera meno9 - Vibrazioni dal vivo - Como

ore 11:00

Info

02

Lun

Fuori Stagione

An evening with Manuel Agnelli

ore 21:00

Info

03

Mar

04

Mer

05

Gio

Stagione Notte

Arturo Brachetti in SOLO. The legend of quick-change

ore 20:30

Info

Stagione Notte

Nicola Campogrande

ore 18:30

Info

06

Ven

Stagione Notte

Arturo Brachetti in SOLO. The legend of quick-change

ore 20:30

Info

07

Sab

08

Dom

Opera kids

Il guardiano e il buffone ossia Rigoletto (che ride e piange)

ore 16:00

Info

09

Lun

Fuori Stagione

Ciclo integrale delle Sonate per pianoforte di Schubert - III

ore 18:00

Info

10

Mar

11

Mer

12

Gio

Stagione Notte

La tempesta

ore 20:30

Info

13

Ven

Stagione Notte

La tempesta

ore 20:30

Info

14

Sab

Stagione Notte

Geppi Gucciari in Perfetta

ore 20:30

Info

15

Dom

Stagione Notte

Il Lago dei Cigni

ore 20:30

Info

Stagione Notte

Il sogno da Mendelssohn a Rachmaninov

ore 11:00

Info

16

Lun

17

Mar

Stagione Notte

Storia di un'amicizia

ore 20:30

Info

18

Mer

Stagione Notte

NOA in concerto

ore 20:30

Info

19

Gio

Stagione Notte

Gospel

ore 20:30

Info

20

Ven

21

Sab

22

Dom

23

Lun

24

Mar

25

Mer

26

Gio

27

Ven

28

Sab

29

Dom

30

Lun

31

Mar

Stagione Notte

Lo Schiaccianoci

ore 18:00

Info

Stagione Notte

Lo Schiaccianoci

ore 18:00

Info

Gennaio

01

Mer

02

Gio

03

Ven

04

Sab

05

Dom

06

Lun

Concorso AsLiCo

Finale 71° Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici d'Europa

ore 15:30

Stagione Notte

Aspettando...L'Heure Espagnole/Gianni Schicchi

ore 11:00

Info

07

Mar

08

Mer

09

Gio

10

Ven

Stagione Notte

L'Heure espagnole/Gianni Schicchi

ore 20:00

Info

11

Sab

12

Dom

Stagione Notte

L'Heure espagnole/Gianni Schicchi

ore 15:30

Info

Teatro

Storia

Il progetto iniziale

"La 'Piccola Scala', inaugurata nel 1813, è uno scrigno di rara bellezza incastonato nel cuore della città, fonte di ispirazione, da più di due secoli, per celebri compositori ed interpreti che ne hanno definito storia e prestigio".

Il Teatro Sociale è nato nell’anno in cui sono nati Giuseppe Verdi e Richard Wagner (1813). Già nel 1807 vi erano trattative per l’acquisizione dell’area del Castello della Torre Rotonda denominata ‘luogo delle rovine’, da usare per la costruzione del Nuovo Grande Teatro di Como. Promotore dell’iniziativa il conte Giampietro Porro, presidente della commissione e podestà di Como. Il castello fu costruito dai Rusca all’incirca attorno alla seconda metà del 1200, e dopo vari adattamenti e manomissioni, cinque secoli dopo finì in rovina e in abbandono. La cessione di ogni diritto sull’area del castello venne firmata nella riunione del consiglio comunale del 31 gennaio 1809, presieduta da Alessandro Volta. I muri perimetrali del castello si possono osservare ancora oggi, e limitano il teatro e l’area dell’arena del teatro stesso. Nel 1811 cominciarono i lavori di costruzione del teatro ed il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Cusi.

La sera del 28 agosto 1813 si alzò per la prima volta il sipario del Teatro Sociale di Como: in scena Adriano in Siria di Antonio Fonseca Portugal e I Pretendenti delusi di Giuseppe Mosca. Molti furono gli interventi successivi e i restauri: 1838 intervento di manutenzione straordinaria, 1855 ampliamento, 1864 gas, 1899 luce elettrica. Nel 1855, ad opera dell’architetto Leopoldo Rospini, vi fu l’ampliamento del teatro con l’aggiunta di 38 palchi: 12 grazie all’ampliamento della platea, gli altri, ricavati nel quarto ordine già esistente. Per la costruzione del quinto ordine, il loggione, fu necessario sopraelevare il fabbricato sacrificando la volta originale del 1813, attribuita ad Alessandro Fiori, che rappresentava l’incoronazione di Vittorio Alfieri, poeta astigiano, e intorno a lui Baccanti, candelabri e festoni.

NELLA SEZIONE DOWNLOAD TROVI IL VOLUME DA SCARICARE "IL Teatro Sociale di Como. Duecento anni di Storia 1813-2013 a cura di CAROLINA CODURI ZERBONI

Restauri

L’attuale dipinto della volta del soffitto, che rappresenta le muse che scendono dall’Olimpo ad incoronare gli artisti, è opera di Eleuterio Pagliano su progetto di Gaetano Spelluzzi, eseguito durante i restauri del 1855. Dopo il restauro in teatro si potevano ospitare sino a 2000 persone (posti in piedi in platea e ingressi in piedi nel loggione). Nel 1864 l’illuminazione a gas sostituì completamente l’illuminazione a candela. Anche il lampadario centrale fu cambiato con una elegante lumiera donata dal Comune. Nel 1899, in occasione del centenario dell’invenzione della pila di Alessandro Volta, il teatro fu dotato della luce elettrica. Nel 1909 furono poi aboliti i palchi di quarto ordine a beneficio di un’unica galleria, per assecondare la crescente richiesta del pubblico comune. La sala ha attualmente la forma di cassa di violoncello e le murate hanno una struttura in legno con 5 ordini di posti di cui: 3 ordini per i 72 palchi di proprietà privata, oltre al palco reale, e 2 ordini per le gallerie (IV e V ordine). Il teatro possiede un sipario storico di Alessandro Sanquirico, grande scenografo e pittore della prima metà del 1800, che rappresenta la morte di Plinio il Vecchio durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nel 1938, l’Arena del Teatro Sociale veniva trasformata in teatro stabile all’aperto, con una struttura progettata dall’Ing. Ponci, capace di contenere fino a 4000 persone.

Nel 1984, per l’adeguamento alle norme di sicurezza, il teatro fu chiuso per restauri, ma la tenacia della Società dei Palchettisti, che si fece interamente carico degli oneri economici, riconsegnò alla città il suo Teatro, che riaprì il 23 ottobre 1988. I lavori di restauro proseguirono col rifacimento del tetto e il ripristino e la tinteggiatura dell’intero edificio, oggi, riportato al suo stato originario. Con un accordo di programma sottoscritto nel 2005 da Società dei Palchettisti, AsLiCo, Regione Lombardia, Comune e Provincia di Como, il Teatro è stato nuovamente sottoposto ad accurati lavori di restauro, che hanno interessato gli stucchi, la volta, il palcoscenico e, di recente, la sostituzione completa delle poltrone della platea. Nel 2013 è stato abbattuta la torre scenica degli anni ’30, ormai in totale stato di abbandono, e recuperata la facciata posteriore del Teatro, opera dell’architetto Cusi. L’Arena del Teatro Sociale, utilizzata per spettacoli all’aperto fino agli anni ’60 (quando è poi diventata un parcheggio) è stata restituita alla città nel giugno 2013 con il Progetto 200.Com Carmina Burana, ambizioso progetto dell’AsLiCo.

Nel 2015 sono iniziati i lavori di adeguamento normativo fino a quando nel 2018-19 con un nuovo progetto ed a seguito del sopralluogo effettuato dalla Commissione di Vigilanza per il Pubblico spettacolo il 26 febbraio 2019 la struttura ha ottenuto il Certificato di Prevenzione Incendi e l'Agibilità.

La Scala al Sociale

Il Teatro Sociale ospitò il Teatro alla Scala dopo che il bombardamento del 1943 rese inagibile la prestigiosa sala milanese. Grazie a questa collaborazione, a Como si esibirono i migliori artisti dell’epoca. Tutti i ‘grandi’ cantarono al Sociale: Giuditta Pasta e la Malibran, e poi, Tamagno, Gigli, Pertile, Schipa, Valletti, Merli, Galeffi, Filippeschi, Basiola, Del Monaco, Tagliabue, Pasero, Bechi, Poggi, Stabile, Bastianini, Rossi Le Meni, Bruscantini, Taddei, Di Stefano, Bergonzi, Kraus, Dara, Montarsolo, Giacomini, Nucci; e prime donne quali: Dal Monte, Dalla Rizza, Adami Corradetti, Pacetti, Elmo, Simionato, Favero, Pagliughi, Cigna, Barbieri, Carosio, Caniglia, Zeani, Scotto, Olivero, Kabaivanska, Devia. Molti furono anche i grandi direttori d’orchestra, da Toscanini a Muti. Gli stessi compositori seguivano con attenzione le sorti dei loro lavori, tenendo in considerazione il giudizio del colto pubblico comasco; molto spesso, presenziavano alle esecuzioni delle proprie opere. Nel 1883/84 Carlo Gomes presenziò al successo della sua Salvator Rosa rispondendo a ben quindici chiamate del pubblico entusiasta. Anche la prima comasca dei Pagliacci 1892/93 fu seguita da Leoncavallo chiamato alla ribalta tantissime volte.

Per la prima assoluta di Ettore Fieramosca di Vincenzo Ferroni, il 25 gennaio 1896 furono mobilitati i critici delle migliori testate giornalistiche. Molte furono le lettere e i telegrammi delle autorità musicali fra cui Verdi e Massenet. Il maestro Ferroni non potendo presenziare alla serata, scrisse: «Questo successo mi è tanto più caro, in quanto che è stato ottenuto in un ambiente riputato dei più delicati ed esigenti; intendo parlare dell’ambiente comasco». Stanislao Gastaldon partecipò nell’estate del 1899 al successo della sua Pater come pure Emilio Ferrari per il suo acclamato Cantico dei Cantici. Nel 1905, durante le repliche di Iris, magistralmente concertata dal maestro Tullio Serafin, fece la sua comparsa Pietro Mascagni con signora, venuto apposta per seguire i ripetuti successi della sua opera. L’anno seguente, nel 1906, Mascagni diresse la seconda replica di Amica e fu necessario l’intervento dei carabinieri per regolamentare l’affollamento e l’entrata del pubblico. Nel 1932, Mascagni ritornò per dirigere l’ultima replica di Isabeau con la grande Bruna Rasa. Umberto Giordano fu presente nel 1948 alla prima recita in programma di Fedora e ai festeggiamenti del cinquantenario dell’opera.

Oltre l'Opera

Straordinarie furono le atmosfere create dai grandi virtuosi e artisti, riportate nelle cronache del tempo: 1823 Nicolò Paganini «fece sentire in quell’accademia il suo violino toccato dalle dita del suo genio portentoso e sublime. Dal teatro tutti partirono meravigliati e convinti non poter altri arrivare a tanto valore». Nel 1829 è la volta di Giuditta Pasta con Tancredi di Rossini e un concerto nel 1832 ad incantare e ammaliare il pubblico comasco che, riconoscente, immortala gli eventi con una lapide e la realizzazione di un busto marmoreo. Nel 1837 è la volta del ‘re del pianoforte’ Franz Liszt, che esegue le sue composizioni: La  serenata e L’orgia.

La cronaca racconta: «tanto si era investito che tutto si elettrizzava; la fisionomia sua si alterava e cadendogli alle gote la sciolta capigliatura e smorto e smilzo essendo il volto, non sembrava più lui, perché tutt’era immerso con piacere nell’esecuzione del suo pezzo musicale». Il 24 dicembre 1837 nasceva a Como, da Franz Liszt e madame d’Agoult, Cosima Liszt futura signora Wagner. Anche il mondo dell’operetta ha sempre avuto un posto importante nella vita del Teatro Sociale tanto che nel 1911, Franz Lehàr, lo scelse per rappresentarvi, in prima assoluta italiana, il suo lavoro Amor di zingaro.

Il Teatro oggi

Dal primo gennaio 2002 la gestione degli spettacoli e l’intera attività teatrale è passata all’AsLiCo.
Il Teatro, aperto oltre 300 giorni all’anno, fa parte del circuito OperaLombardia, ed è sede di numerose attività: una stagione d’opera, concerti, balletti, in cui si alternano generi e contaminazioni diverse; il Teatro è altreì sede delle Scuole del Teatro.

Il Concorso per Giovani Cantanti Lirici, che nel 2019 ha festeggiato la 70esima edizione, è stato trampolino di lancio per alcune delle voci più applaudite.

Tra i tanti progetti rivolti alla formazione di un nuovo pubblico, detiene un primato importante Opera Education, noto e riconosciuto in tutta Europa, che si articola in 5 grandi macro attività: Opera meno 9 (per le mamme in dolce attesa); Opera baby (per bambini da 0 a 3 anni); Opera kids (per bambini da 3 a 6 anni); Opera domani (da 6 a 14 anni; nata nel 1996, che chiama a raccolta ogni anno più di 5000 insegnanti e 150.000 bambini); Opera it (per adolescenti da 14 a 18 anni).

Il Teatro è un luogo storico, visitabile sia in aperture prestabilite, sia in visite guidate dedicate, con una prenotazione che comprenda minimo 15 persone. Sovente vengono abbinate agli spettacoli visite a tema e guide all’ascolto, insieme a degustazioni di prodotti tipici del territorio. Questo format, con un concetto di experience che puoò essere declinato in innumerevoli varianti, in cui i visitatori vengono accompagnati ed il più possibile coccolati, può, a seconda della disponibilità degli artisti, comprendere anche incursioni nel backstage; la durata può variare dai trenta ai sessanta minuti, a seconda delle esigenze dei partecipanti, che già possono fruire del servizio in italiano e in inglese.

Non perdere nemmeno un appuntamento del
Teatro Sociale di Como!

Per restare sempre aggiornato su tutte le novità e per poterci inviare richieste su spettacoli e biglietti, iscriviti a "FiloDiretto"